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Da dove proviene la lana?
La lana proviene dalle pecore, che vengono tosate una volta all’anno, di solito in primavera o all’inizio dell’estate. La tosatura è un processo naturale e sicuro che aiuta l’animale a sentirsi a proprio agio durante la stagione calda. La lana raccolta viene immediatamente selezionata in base alla qualità della fibra, morbidezza, lunghezza e ondulazione naturale. Diverse razze di pecore producono diversi tipi di lana – dalla morbidissima lana merino alla lana tradizionale più resistente e ruvida.
Come si produce il filato di lana?
1. Selezione delle fibre – vengono separate le parti migliori della lana, rimosse le fibre inadatte.
2. Lavaggio – la lana viene lavata per rimuovere lanolina, polvere e impurità naturali.
3. Pettinatura – la fibra viene lisciata, allineata nella stessa direzione, rimosse le fibre corte.
4. Filatura – la lana viene attorcigliata in filato, scelti spessore e densità di torsione.
5. Finitura – i filati possono essere vaporizzati, ammorbiditi, tinti o lasciati nel colore naturale.Proprietà del filato di lana :
- Calore – la lana trattiene molto bene il calore e scalda anche quando è umida.
- Elasticità – i capi mantengono bene la forma, non si allungano né cedono.
- Fibra traspirante – la lana regola la temperatura, impedisce il surriscaldamento.
- Assorbimento dell’umidità – può assorbire fino al 30% del proprio peso, restando asciutta al tatto.
- Resistenza – resistente all’usura, durevole, adatta ai capi quotidiani.
- Ondulazione naturale – dona ai capi morbidezza e volume.
- Presenza di lanolina – grasso naturale che rende la lana liscia, ma può irritare la pelle sensibile.
- Ampio utilizzo – adatta per maglioni, calze, cappelli, cappotti, coperte.
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FAQ
Il filato di lana di pecora è un filato naturale filato dalle fibre della lana di pecora. È caldo, elastico e resistente, quindi ideale per lavorare a maglia e all’uncinetto.
È importante prestare attenzione all’uniformità del filato, alla morbidezza delle fibre, all’origine e al metodo di lavorazione. Un filato di qualità non fa pelucchi e non si divide durante la lavorazione.
Sì, soprattutto il filato di medio spessore. È elastico e scorre facilmente sui ferri, rendendo l’apprendimento più confortevole.
Il filato sottile è adatto ai capi leggeri, quello di medio spessore ai maglioni, mentre quello spesso a sciarpe, cappelli e capi invernali.
Sì, la lana di pecora può infeltrirsi se lavata in modo scorretto. L’infeltrimento è causato dal calore, dall’attrito e dai bruschi cambiamenti di temperatura.
Si consiglia di lavarli a mano in acqua fresca, usare un detergente specifico per la lana e asciugarli in piano per evitare che si deformino.
Dal filato di lana di pecora si realizzano solitamente maglioni, sciarpe, guanti, calze, cappelli e capi invernali caldi.
Per la pelle sensibile, la lana di pecora può essere troppo ruvida. In questo caso si consiglia di scegliere tipi di lana più morbidi o filati misti.
La lana di pecora è generalmente più ruvida rispetto alla lana merino o all’alpaca, ma è molto resistente, calda e mantiene bene la forma.
La lana di pecora “superwash” è trattata appositamente per resistere all’infeltrimento ed è adatta al lavaggio in lavatrice con un ciclo delicato.



